Consip, pm: “Carabinieri esagitati, puntavano a Renzi”
ROMA (WSI) – “Scoppierà un casino, arriviamo a Renzi”. Queste le parole dell’ex capitano del Noe dei carabinieri Gianpaolo Scafarto indagato per falso dalla Procura di Roma nell’ambito dell’indagine sul cosiddetto caso Consip.
L’ufficiale ha parlato dinanzi al procuratore di Modena Lucia Musti, quattro mesi prima del deposito dell’informativa agli uffici giudiziari di Roma e Napoli in cui lo stesso Scafarto avrebbe inserito alcune notizie rivelatesi poi false tra cui quella in cui l’affermazione “l’ultima volta che ho incontrato Renzi” (inteso Tiziano, cioè il padre dell’ex premier) viene attribuita all’imprenditore Alfredo Romeo, mentre invece era di Italo Bocchino, e riferita al figlio Matteo.
Il procuratore Musti ne ha fatto parola con il CSM rivelando anche non era stato solo Scarfato a parlarle delle inchieste che i carabinieri del Noe stavano conducendo e che tutti i carabinieri coinvolti parevano degli esagitati.
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