Confesercenti teme un calo del Pil del 9% “senza interventi di grande respiro”

2 Aprile 2020, di Alberto Battaglia

Secondo Confesercenti rischia l’Italia un crollo del Pil pari al 9% a meno che non venga adottato “un intervento di grande respiro”. Il prolungamento delle misure anti-contagio fino al 13 aprile costerà al sistema Italia altri 5 miliardi di euro di consumi, ha scritto la Confederazione, e quasi 8,5 miliardi di Pil in meno, stima l’associazione dopo il Dpcm che ieri sera ha allungato le chiusure per coronavirus fino a dopo Pasqua.

“L’ulteriore diminuzione si aggiunge ai 30 miliardi di consumi e 55 miliardi di Pil già bruciati fino ad ora dall’emergenza. E il conto dei danni potrebbe essere ben più salato in caso di prolungamento del fermo delle attività economiche. Senza un intervento contenitivo di grande respiro, si rischia di arrivare a fine anno con una contrazione dei consumi fino a 83 miliardi, con una caduta del Pil del 9%”, si legge in una nota.