Confcommercio: oltre 300mila imprese a rischio chiusura. Pesa l’ombra dell’usura
Sono circa 300mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi che rischiano di chiudere i battenti in modo definitivo. Tra le cause principali ci sono certamente la perdita quasi totale di fatturato e la conseguente crisi di liquidità a cui poi si devono aggiungere le complicanze burocratiche che già in tempi normali affossano l’attività economica ma che in una situazione così eccezionale hanno dato il colpo di grazia.
Uno scenario desolante al quale purtroppo bisogna aggiungere un altro elemento, che nell’ultimo anno è emerso con ancora più forza: l’usura. Così emerge dall’ottava edizione di “Legalità, ci piace!”, la giornata nazionale di Confcommercio dedicata alla legalità alla quale ha partecipato, oltre al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
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