Confcommercio: il calo dei prezzi energetici spinge in basso le spese obbligate

18 Agosto 2017, di Mariangela Tessa

Il calo dei prezzi energetici insieme alla flessione dei costi dei servizi finanziari spinge in basso la quota di spese obbligate.

Dopo un ventennio di crescita (+5,3 punti percentuali tra il 1995 e il 2014), – secondo un’analisi dell‘Ufficio Studi di Confcommercio – la quota di spese obbligate, pur rimanendo l’aggregato più significativo, diminuisce di un punto percentuale (passando dal 41,8% del 2014 al 40,9% del 2017).

Nel 2017 – evidenzia l’analisi – quasi il 60% delle spese obbligate pro capite (pari complessivamente a 7.070 euro) sarà destinato dall’abitazione (4.100 euro); all’interno dei consumi commercializzabili (oltre 10.200 euro pro capite nel 2017), determinati dalle scelte di spesa individuali, i servizi hanno assunto un ruolo sempre più significativo, anche se il 64% è assorbito dai beni. Continua infine il calo della quota destinata agli alimentari, ma questa voce aumenta nei valori pro capite (2.608 euro nel 2017).