09:18 venerdì 18 Giugno 2021

Confcommercio: 2020 nero per i consumi, persi 2 mila euro pro-capite

Con un calo complessivo dei consumi dell’11,7%, pari ad oltre 126 miliardi di euro, il 2020 ha registrato il peggior dato dal secondo dopoguerra. Sono alcuni dei numeri che emergono dal Report sui consumi 2019-2021 dell’Ufficio Studi Confcommercio con l’analisi regionale e le previsioni per il 2021.
Quanto alla spesa pro capite, il crollo della domanda ha comportato, mediamente, una riduzione di oltre 2.000 euro rispetto al 2019 riportando i consumi ai livelli del 1995
Sul dato pesa la riduzione del 60,4% della spesa dei turisti stranieri, pari ad una perdita di circa 27 miliardi di cui 23 concentrati prevalentemente nelle regioni del Centro-Nord (Lazio e Toscana in testa).

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Apertura negativa per Wall Street nonostante i record di chiusura di ieri per S&P 500 e Nasdaq Composite. Gli investitori puntano su un taglio dei tassi d’interesse a settembre dopo i recenti dati sull’inflazione. Le dichiarazioni di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, sottolineano l’importanza di non attendere troppo per ridurre i tassi.

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Abionyx Pharma in forte crescita a Parigi dopo il feedback positivo della FDA

Abionyx Pharma ha registrato un significativo aumento del valore delle sue azioni alla Borsa di Parigi, grazie al feedback positivo ricevuto dalla FDA riguardo la richiesta di autorizzazione per un nuovo farmaco sperimentale contro la sepsi, denominato Cer-001.

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Chiusura mista per le Borse cinesi: Shanghai a 0,12%, Hong Kong cede lo -0,94%

Le principali borse cinesi hanno chiuso la giornata in modo contrastante, con Shanghai e Shenzhen in rialzo grazie ai dati positivi sull’economia, mentre Hong Kong ha registrato una flessione. L’andamento riflette le differenti dinamiche economiche e di mercato nelle diverse regioni della Cina.

11:19
Il debito pubblico italiano cresce di 11,5 miliardi: il report di Bankitalia

Ad aprile il debito delle Amministrazioni pubbliche italiane è cresciuto di 11,5 miliardi, raggiungendo i 2.905,7 miliardi di euro. Bankitalia spiega che l’aumento è dovuto principalmente al fabbisogno delle Amministrazioni centrali, mentre le Amministrazioni locali e gli Enti di previdenza sono rimasti stabili.

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