Commissione Ue: problematiche le richieste del Regno Unito
BRUXELLES (WSI) – Altamente problematici alcuni degli obiettivi delle rinegoziazioni esposti dal Primo Ministro inglese David Cameron.
Ad affermarlo la portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, rispondendo ad una missiva indirizzata a Bruxelles dallo stesso Cameron che ha annunciato un possibile ripensamento sulla permanenza del Regno Unito nell’Ue senza le riforme prospettate.
La stessa portavoce ha sottolineato il rischio che tali obiettivi portano di intaccare le libertà fondamentali del mercato interno.
Vediamo alcuni elementi che sembrano realizzabili come trovare i modi di incrementare il ruolo dei parlamenti nazionali, alcuni che sono difficili come le relazioni fra i membri e i non membri della zona euro e alcuni molto problematici perché intaccano le libertà fondamentali del nostro mercato interno.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.