Commissione Ue “dura” su Brexit: “Nuovo regime non sarà così vantaggioso”
Fronte unito Francia- Commissione europea sulle condizioni di base per l’addio della Gran Bretagna all’Ue. Il presidente Jean Claude Juncker dopo l’incontro col primo ministro francese Bernard Cazeneuve ha detto:
“Sulle questioni essenziali la Francia e la Commissione europea sono d’accordo” affermando che “sulle conseguenze della Brexit, siamo d’accordo che il nuovo regime non dovrà essere altrettanto vantaggioso” di quello attuale” e che “uscire dalla Ue implica che il livello delle relazioni” dei 27 col Regno Unito non deve “riflettere il livello delle relazioni” tra gli stati membri.
Juncker ha aggiunto che con Londra “ci dobbiamo mettere d’accordo sulle modalità di divorzio prima di poter affrontare il regime futuro delle relazioni”.
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Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.