CoinShares debutta al Nasdaq
CoinShares, tra i principali gestori globali specializzati in asset digitali con oltre $6 miliardi in gestione, ha debuttato oggi sul Nasdaq, con il ticker “CSHR”.
La quotazione sul mercato americano, effettiva da oggi, è stata realizzata attraverso una business combination del valore di $1,2 miliardi pre-money tra CoinShares International Limited, la SPAC Vine
Hill Capital Investment e la nuova holding CoinShares.
A seguito dell’operazione – che ha visto anche un impegno da parte di investitori istituzionali per $50 milioni – CoinShares International Limited è confluita direttamente in CoinShares PLC, che diventa ora la società capogruppo quotata al Nasdaq.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo