Coeuré (Bce): fondo Atlante è “segnale nella giusta direzione”
“Il lancio del fondo Atlante è un’iniziativa per ricreare la fiducia e va nella giusta direzione”, così il membro del board Bce, Benoit Coeuré, intervistato sul Sole 24 Ore. Coeuré promuove dunque il fondo, nato sotto l’egida del ministero dell’Economia, per smaltire il problema dei crediti deteriorati nel sistema bancario italiano. “I Non-performing loans sono una questione che riguarda anche la politica monetaria se ostacolano la sua trasmissione e sono uno dei fattori che pesano sulla crescita nell’area euro, e non solo in Italia” ha dichiarato; il fondo Atlante “mostra la volontà di tutte le parti interessate ad affrontare la questione prontamente e con tempismo. Ma al di là di questo, i Npl devono essere affrontati alla radice, non solo nei bilanci delle banche, ma migliorando la salute dei debitori”.
In tal senso il membro del board Bce ha menzionato i necessari interventi sulla disciplina fallimentare. “In generale, la crisi ci ha insegnato che la ripresa nell’eurozona è stata ritardata, in confronto con gli Usa, perché siamo stati troppo lenti nell’affrontare i problemi delle banche e c’è stata troppa tolleranza della vigilanza” ha aggiunto Coeuré, “questa è la ragione per cui la vigilanza unica europea è stata creata”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.