Cnel, il 59% dei contratti collettivi è scaduto

5 Febbraio 2020, di Alberto Battaglia

Su 922 contratti collettivi nazionali sono 556 quelli in attesa di rinnovo, una questione che riguarda da vicino 11 milioni di lavoratori del settore privato. Lo ha comunicato il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) riferendo dati aggiornati al 31 dicembre 2019. All’interno del 10° Report dell’Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi si ricorda come il settore che conta il maggior numero di contratti è quello del commercio (244), seguito dagli enti e istituzioni private (114), edilizia (75), agricoltura e agroalimentare (53), poi chimici (33); metalmeccanici (36), tessili (29); alimentaristi – agroindustriale (42), edilizia (75); poligrafici e spettacolo (43), commercio (244), trasporto (70); credito e assicurazioni (28), aziende di servizi (47); amministrazione pubblica (19), enti e istituzioni private (114).

Tra i nuovi contratti introdotti nel 2019 si segnalano quello relativo alle imprese artigiane cine-audiovisive, che hanno avuto nuovo impulso dalla diffusione del web 2.0 e dalla richiesta crescente del mercato di prodotti video per la comunicazione, e quello per i dipendenti delle imprese di viaggi e turismo.

“In una fase di rapidi mutamenti e considerato il complesso momento storico che stiamo attraversando, con segnali di stasi, se non di recessione, i rinnovi dei contratti sono un’opportunità da non procrastinare per sostenere la domanda”, ha dichiarato il presidente del Cnel, Tiziano Treu.