Classifica Brand 2017: Microsoft conquista il podio
Interbrand ha compilato la consueta classifica annuale sui Best Global Brands, i 100 marchi di maggior valore economico del 2017. Mentre le prime due posizioni non sono una sorpresa (Apple e Google) stupisce la salita di Microsoft al terzo posto (era quarta dal 2015, in precedenza quinta). Prosegue, invece, la discesa di Coca-Cola al quarto posto (per la prima volta da quando esiste la classifica): se nel 2012 la società era al primo posto, da allora la perdita di valore netta del brand è stata superiore al 10%. Seguono, nell’ordine, Amazon, Samsung, Toyota, Facebook, Mercedes-Benz e IBM.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.