Clarida (Fed): “Rialzi dei tassi? Prima dell’inflazione al 2% non ci penseremo neanche”
I decisori della Fed “non inizieranno nemmeno a pensare” di aumentare i tassi di interesse fino a quando l’inflazione non raggiungerà il 2%: è quanto ha affermato il vicepresidente della Federal Reserve, Richard Clarida, irrobustendo la percezione che la banca centrale americana resterà accomodante ancora per lungo tempo.
“I tassi saranno al livello attuale, che è sostanzialmente zero, fino a quando l’inflazione PCE effettiva osservata non avrà raggiunto il 2%”, ha detto Clarida su Bloomberg, “Questo è un requisito minimo, potremmo effettivamente mantenere tali i tassi a questo livello anche” se l’inflazione supera tale livello”, ha detto il vicepresidente della Fed, “inoltre, vogliamo che i nostri indicatori del mercato del lavoro siano coerenti con la massima occupazione”.
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Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.