Citigroup taglia l’outlook sull’economia americana
A causa di “rischi molto evidenti” Citigroup ha tagliato l’outlook per la crescita degli Stati Uniti per il 2016-2017. Per molto tempo si è speculato sulla robustezza incerta della ripresa americana, paventando una possibile recessione. “Il nostro outlook ha poche possibilità di essere sorpreso al rialzo, ma i rischi verso il basso sono molto evidenti”, queste le parole utilizzate da William Lee, responsabile dell’analisi economica del Nord America presso Citigroup. “I dati rivisti di recente implicano una crescita del Pil nel primo trimestre dello 0,9% e dell’1,7% per l’anno. Nonostante queste prospettive di crescita tiepide, proiettiamo un lento ribasso della disoccupazione al 4,7% entro la fine del 2016 e del 4,5% entro il 2017”.
Ad aver contribuito al taglio dell’outlook sono le incertezze legate alle sorti della politica monetaria: “Continuiamo a credere che ci sarà solo un rialzo dei tassi quest’anno, probabilmente a settembre, a meno di sviluppi in grado di innervosire i mercati finanziari o smorzare ulteriormente le prospettive di crescita. In tal caso, dicembre o un meeting ancora successivo potrebbe essere la data per il prossimo rialzo dei tassi”, scrive Citigroup.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play