Cisco investe in Italia: 100 milioni in tre anni
ROMA (WSI) – Ammontano a 100 milioni di dollari gli investimenti che Cisco ha previsto nel nostro paese nei prossimi tre anni, annunciati a seguito di un incontro tra il premier Matteo Renzi, il CEO, Chuck Robbins e l’Amministratore Delegato di Cisco Italia Agostino Santoni. Gli investimenti porteranno avanti iniziative legate alla Ricerca e Sviluppo, alla collaborazione con le università italiane ed alla trasformazione digitale di due settori industriali di eccellenza del nostro Paese: il settore manifatturiero ed il settore agroalimentare.
Gli investimenti dovranno da un lato portare allo sviluppo delle competenze digitali e della consapevolezza delle opportunità offerte dal digitale e dall’altra sostenere la comunità delle start up innovative italiane. Sulla base di questi obiettivi, il CEO di Cisco ha firmato un accordo con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che prevede azioni di formazione per docenti e studenti sui percorsi del programma Cisco Network Academy®. Cisco inoltre amplierà ulteriormente il suo Programma Networking Academy® e sta valutando opportunità di investimento con Invitalia Ventures. Questo consentirà a Cisco di investire nello sviluppo delle migliori start-up del paese e di contribuire ad accelerare il potenziale tecnologico dell’Italia.
Il tutto mentre continuano gli investimenti nell’attività di ricerca basata in Italia nei laboratori Cisco® Photonics di Vimercate (MB). Così ha dichiarato Chuck Robbins:
“Ammiro molto il Primo Ministro Renzi per la passione con cui persegue l’obiettivo di sfruttare la tecnologia per trasformare profondamente l’Italia, e per noi è un onore poter collaborare. Incrementando i suoi investimenti, Cisco svilupperà un ecosistema di talenti, imprenditorialità e innovazione che accelererà il percorso digitale del Paese e lo aiuterà a cogliere l’opportunità senza precedenti che ha di fronte”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.