Cina: ritorsioni dopo arresto manager Huawei, fermati due cittadini canadesi
Le ipotesi avanzate nei giorni scorsi su possibili ritorsioni del governo cinese dopo l’arresto in Canada di Meng Wanzhou, la 46enne direttrice finanziaria di Huawei e figlia del suo fondatore, si sono rivelate corrette.
Due cittadini canadesi sono stati fermati in Cina in quanto sospettati dal Governo cinese di svolgere “attività che minacciano la sicurezza nazionale” di Pechino.
Lo ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lu Kang aggiungendo che “misure coercitive” sono state prese lo scorso lunedì, “in accordo con la legge”, contro l’ex diplomatico canadese Michael Kovrig e il suo connazionale Michael Spavor.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.