Cina: prezzi più freddi a giugno, in calo per il quarto mese di fila
Frena il tasso di inflazione cinese, sceso a +1,1% su anno a giugno, un risultato piu’ basso rispetto alle attese e al +1,3% di maggio. A trainare il dato, il forte calo del costo del cibo (-1,7%). Su base mensile l’indice è indicato a -0,4%, in calo per il quarto mese di fila (a maggio era -0,2%).
L’Ufficio nazionale di statistica ha diffuso anche il dato dei prezzi alla produzione, che a giugno si attesta a +8,8% su anno, dopo il +9% di maggio.
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L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]
L’indice PMI manifatturiero cinese è salito a 50,3 a giugno