Cina: in sciopero minatori dopo minaccia licenziamenti di massa

14 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

PECHINO (WSI) – In sciopero i minatori cinesi della Longmay Mining Holding Group, il colosso del carbone della Cina nord-orientale.

Motivo dell’agitazione? Il mancato pagamento degli arretrati e l’ipotesi di ristrutturazione dell’azienda di Stato che potrebbe provocare molti licenziamenti di massa.

L’intento del governo di Pechino è avviare una riforma del settore carbonifero visto che le grandi aziende di Stato oggi non sono competitive e sopravvivono grazie all’indebitamento. Pechino ha promesso così di fare piazza pulita di queste aziende ma il ministero delle Risorse umane solo il mese scorso aveva annunciato il taglio di circa 1,3 milioni di posti di lavoro legati al carbone.

I minatori hanno così protestato per le strade di Shuangyashan, nella provincia di Heilongjiang, davanti alla sede dell’azienda. Si sono registrati anche alcuni momenti di tensione tra manifestanti e polizia e secondo alcune testimonianze raccolte dalla France Presse ci sarebbero dei feriti.