Cina: banca centrale taglia ancora le riserve delle banche
Al via un nuovo taglio della quantità di denaro che le banche devono detenere come riserve. Lo ha deciso oggi la Banca centrale di Pechino, registrando così il suo quinto intervento nell’ultimo anno.
La Banca centrale cinese interviene così ancora sui requisiti della riserva obbligatoria delle banche con un taglio di 100 punti base operativi dal 15 gennaio e dal 25 gennaio. Un’operazione che rilascerà sui mercati una liquidità netta di 800 miliardi di yuan, pari a 116 miliardi di dollari
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale