Cina ammette: i nostri vaccini “non hanno tassi di protezione molto alti”
Il direttore dei Centri di controllo delle malattie cinese, Gao Fu, ha dichiarato che i vaccini prodotti da Pechino “non hanno tassi di protezione molto elevati” e che pertanto “è stata formalmente presa in considerazione la possibilità di utilizzare vaccini provenienti da linee tecniche differenti per il raggiungimento dell’immunizzazione”. E’ una rara ammissione di debolezza da parte delle autorità cinesi, che nei mesi scorsi hanno distribuito nel mondo milioni di dosi di vaccini di produzione nazionale, in particolare Sinovac e Sinopharm.
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La borsa di Tokyo chiude in negativo, influenzata dalla frenata dei mercati internazionali nel settore tecnologico. L’indice Nikkei cala dello 0,88%, mentre il Topix scende dello 0,67%. Al contrario, l’indice sudcoreano Kospi registra un incremento del 3,26%, spinto dalla ripresa dei giganti dei chip di memoria Samsung e SK Hynix.
L’operazione si è conclusa attraverso la cessione di un veicolo societario verso il corrispettivo di 3,7 milioni di euro
Il corrispettivo della cessione è pari a 285 milioni di dollari su base debt-free/cash free e sarà pagato in denaro al perfezionamento dell’operazione
Aggiornamento sul programma trimestrale di emissione di titoli di stato a medio e lungo termine. A fine maggio 2026, il Mef ha annunciato di avere effettuato emissioni di titoli di Stato a medio-lungo termine per un importo nominale complessivo di circa 171,5 miliardi di euro