CGIA: economia sommersa vale ben 211 miliardi

29 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Non conosce battute d’arresto l’economia sommersa legata alle attività in nero e alla criminalità organizzata che, secondo la Cgia di Mestre, tra il 2011 e il 2013 è aumentata di 4,85 miliardi, arrivando a toccare i 207,3 miliardi nel 2013 (pari al 12,9%del Pil) e quella al netto dell’economia non osservata è diminuita di 36,8 miliardi di euro, scendendo sotto quota 1.400 miliardi di euro.

Gli artigiani mestrini, coordinati da Paolo Zabeo, hanno stimato in quasi 211 miliardi di euro il “contributo” che questa economia “grigia” ha dato al Pil nazionale nel 2015.

“Nel 2015 al lordo dell’operazione bonus Renzi, la pressione fiscale ufficiale in Italia è stata pari al 43,7 per cento. Tuttavia, il peso complessivo che il contribuente onesto sopporta è di fatto superiore ed è arrivato a toccare la quota record del 50,2 per cento”.