Cgia di Mestre: investimenti giù del 29,8% dal 2007
Il volume degli investimenti in Italia è calato del 29,8% dal 2007 al 2015, una contrazione figlia di una crisi economica che ha ridimensionato gli investimenti di 109,7 miliardi di euro, portando lo stock a 258,8 miliardi: lo indica un rapporto della Cgia di Mestre che evidenzia come i settori più colpiti siano i mezzi di trasporto (-49,3%, 12,4 miliardi) e i fabbricati non residenziali, (-43,5% -44 miliardi). Variazioni positive, invece, solo per le telecomunicazioni (+10,2%) e le attività riconducibili alla ricerca e sviluppo (+11,7%).
Nell’ultimo anno, comunque, l’ammontare degli investimenti complessivi è risalito dai 256,7 miliardi di euro del 2014. Tuttavia, la quantità degli investimenti, una componente positiva per il calcolo del Pil, resta assai vicina alla quota del 1995 (264,3 miliardi). Secondo Paolo Zabeo della Cgia se non viene migliorata “la qualità dei prodotti, dei servizi e dei nostri processi produttivi siamo destinati a impoverirci. Senza investimenti questo paese non ha futuro. Le imprese contribuiscono per oltre il 60% del totale nazionale degli investimenti. Pertanto, ha fatto bene il Governo nei giorni scorsi ha mettere a disposizione 40 miliardi di interventi in infrastrutture, ambiente e turismo e a inserire nell’ultima legge di Stabilità la possibilità per le aziende di ammortizzare al 140% gli acquisti dei nuovi beni strumentali”.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.