Cgia di Mestre: investimenti giù del 29,8% dal 2007

22 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

Il volume degli investimenti in Italia è calato del 29,8% dal 2007 al 2015, una contrazione figlia di una crisi economica che ha ridimensionato gli investimenti di 109,7 miliardi di euro, portando lo stock a 258,8 miliardi: lo indica un rapporto della Cgia di Mestre che evidenzia come i settori più colpiti siano i mezzi di trasporto (-49,3%, 12,4 miliardi) e i fabbricati non residenziali, (-43,5% -44 miliardi). Variazioni positive, invece, solo per le telecomunicazioni (+10,2%) e le attività riconducibili alla ricerca e sviluppo (+11,7%).
Nell’ultimo anno, comunque, l’ammontare degli investimenti complessivi è risalito dai 256,7 miliardi di euro del 2014. Tuttavia, la quantità degli investimenti, una componente positiva per il calcolo del Pil, resta assai vicina alla quota del 1995 (264,3 miliardi). Secondo Paolo Zabeo della Cgia se non viene migliorata “la qualità dei prodotti, dei servizi e dei nostri processi produttivi siamo destinati a impoverirci. Senza investimenti questo paese non ha futuro. Le imprese contribuiscono per oltre il 60% del totale nazionale degli investimenti. Pertanto, ha fatto bene il Governo nei giorni scorsi ha mettere a disposizione 40 miliardi di interventi in infrastrutture, ambiente e turismo e a inserire nell’ultima legge di Stabilità la possibilità per le aziende di ammortizzare al 140% gli acquisti dei nuovi beni strumentali”.