Caso Marò, Farnesina: Girone in Italia fino a conclusione arbitrato
Il fuciliere di Marina Salvatore Girone rientrerà in Italia fino alla conclusione dell’arbitrato avviato dall’Italia, lo ha deciso il tribunale arbitrale dell’Aja, secondo quanto anticipa la Farnesina. Girone, insieme a Massimiliano Latorre è accusato dall’India di aver ucciso due pescatori nel 2012. Il rientro dovrà essere ora concordato fra India e Italia, comunica il ministero degli Esteri.
L’ordinanza ufficiale sarà pubblica solo domani, nel frattempo il governo italiano “conta su un atteggiamento costruttivo dell’India anche nelle fasi successive e di merito della controversia”.
“Se la notizia è vera sono strafelice. E’ una notizia meravigliosa. Adesso devo sentire mio figlio e mia nuora per accertare se è vera”, commenta Michele Girone, padre del militare. “E’ un passo avanti davvero significativo al quale abbiamo lavorato con grande dedizione e determinazione”, ha dichiarato il premier, Matteo Renzi lanciando “un messaggio di amicizia e collaborazione al grande popolo indiano e al primo ministro indiano”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.