Caso Manning: Assange ci ripensa e non si consegnerà agli USA

19 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Julian Assange ci ripensa e non ci consegnerà agli Stati Uniti come promesso qualora il presidente Obama avesse liberato l’ex analista dell’intelligence Usa, Chelsea Manning (prima del cambio di sesso si chiamava Bradley), condannata per essere stata la talpa che ha sfilato dossier segreti a Wikileaks.

Barack Obama ha commutato la pena all’ex analista che sarà liberata il 17 maggio ma dal canto suo Assange non si consegnerà agli Usa. Il motivo? Lo spiega uno degli avvocati dello stesso fondatore di Wikileaks, Barry Pollack:

“Aveva chiesto la grazia e la scarcerazione immediata“.