Caso Huawei: FedEx finisce nel mirino di Pechino
La guerra commerciale tra Cina e Usa si allarga al gruppo FedEx. Pechino ha infatti deciso di aprire un’ indagine sul gruppo americano per l’errata consegna di alcuni pacchi inviati dal colosso delle tlc Huawei, bersaglio della “guerra fredda tecnologica” in corso tra Washington e Pechino.
In particolare, quattro pacchi con documenti inviati da Huawei sono finiti al quartier generale di FedEx a Memphis (Tennessee), invece che agli uffici della società cinese in Asia.
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Nuova Cina, il gruppo Usa avrebbe “severamente danneggiato i legittimi diritti e interessi dei clienti e violato le norme del settore delle consegne in Cina”. FedEx si è scusata per l’inconveniente motivato come errore accidentale.
Una spiegazione che non ha fugato i dubbi. “Non penso sia giusto per qualsiasi azienda intercettare o detenere singoli documenti o informazioni”, ha notato Song Liuping, a capo dell’ ufficio legale di Huawei. “Se i nostri diritti sono stati realmente violati, abbiano i diritti legali di difenderci”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.