Cantone cambia idea: si a legalizzazione intelligente della cannabis

18 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

Il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha dichiarato di aver cambiato posizione sul tema della legalizzazione della cannabis: “una legalizzazione intelligente”, ha fatto sapere ai microfoni di Radio Radicale, può “evitare il danno peggiore per i ragazzi, cioè entrare in contatto con ambienti della criminalità”. Per raggiungere questo scopo la legalizzazione, secondo Cantone, non dovrebbe essere totale; “l’altro aspetto”, poi, “è che droghe leggere controllate probabilmente evitano interventi chimici che stanno portando anche alla tendenza all’assuefazione o al vizio. Questi due argomenti oggi mi fanno essere su questa proposta di legge molto più laico e per molti aspetti favorevole”, ha detto il presidente.
Dura la reazione del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Forza Italia): “Gli invierò i testi di Paolo Borsellino e di Nicola Gratteri che spiegano perché si debba essere contrari alla legalizzazione della cannabis. Cantone dimostra incompetenza e irresponsabilità. Per fortuna che Borsellino e i Gratteri dicono cose chiare in materia di lotta alla droga, mentre Cantone si iscrive al partito delle sciocchezze”.