Canada annuncia tariffe del 25% su beni statunitensi
Il governo canadese ha annunciato un pacchetto di contromisure tariffarie contro i prodotti statunitensi in risposta alla decisione del presidente Donald Trump di imporre tariffe su Canada e Messico.
Il piano di ritorsione prevede tariffe del 25% su circa 30 miliardi di dollari canadesi (circa 21 miliardi di dollari Usa) di beni esportati dagli Usa e prevede un secondo round di tariffe su 125 miliardi di dollari di prodotti entro tre settimane, inclusi articoli di grande valore come automobili, camion, acciaio e alluminio.
Le tariffe rimarranno in vigore fino a quando gli Usa non ritireranno le loro. Il Canada sta considerando anche altre misure, limitando o escludendo le aziende statunitensi dai contratti governativi e interrompendo le esportazioni.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play