BYD, utili in calo del 38% nel quarto trimestre 2025
Nel quarto trimestre del 2025, BYD, noto produttore cinese di veicoli elettrici, ha affrontato un calo degli utili più marcato del previsto. L’utile netto è sceso a 9,3 miliardi di yuan, pari a circa 1,3 miliardi di dollari, segnando una diminuzione del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli analisti avevano stimato un utile di 10,5 miliardi di yuan.
La flessione ha riguardato anche i ricavi, che sono diminuiti del 14%, attestandosi a 237,7 miliardi di yuan. Questo trend negativo evidenzia come la strategia di sconti aggressivi, che aveva permesso a BYD di superare Tesla nel 2025, stia ora penalizzando i margini di profitto dell’azienda.
La decelerazione delle vendite in Cina ha obbligato BYD a cedere il primo posto nel mercato domestico a Geely Automobile. Inoltre, la pressione tecnologica di nuovi concorrenti come Xiaomi richiede investimenti significativi. Per affrontare la situazione, BYD sta puntando sull’espansione internazionale, con l’obiettivo di vendere 1,3 milioni di auto fuori dalla Cina nel 2026.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo