Buzzi: redditività in crescita nel 1H23 grazie ai prezzi
Nel primo semestre del 2023, Buzzi ha registrato un rallentamento nei volumi di vendita. Il cemento è sceso dell’8,3% e il calcestruzzo preconfezionato del 12,3%. Questo rallentamento è stato particolarmente evidente in Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca, mentre la domanda è rimasta più forte in Italia e negli Stati Uniti.
Sebbene i volumi di vendita abbiano rallentato, Buzzi ha visto un netto miglioramento della redditività in tutti i mercati. Questo è stato possibile grazie all’effetto dei prezzi favorevoli, nonostante l’aumento continuo dei costi di produzione.
Nel dettaglio, l’azienda ha registrato un fatturato consolidato di 2,150 milioni, in aumento del 14,3%, e un margine operativo lordo di 575 milioni, in aumento del 57,6%.
Guardando al futuro, Buzzi ha rivisto al rialzo le indicazioni per l’intero esercizio 2023. L’azienda prevede un margine operativo lordo ricorrente compreso tra 1.100 e 1.200 milioni. Questo evidenzia la fiducia dell’azienda nella sua capacità di gestire i costi e ottimizzare le vendite, nonostante le sfide del mercato attuale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo