Brexit, sterlina aiutata da dati esportazioni ma non durerà
Sul mercato valutario la sterlina si rafforza su dollaro e yen ma non sull’euro dopo la pubblicazione degli ultimi dati sulle attività commerciali nel Regno Unito che danno ad alcuni ragione di essere ottimisti sul futuro di Londra post Brexit. Le nette revisioni al ribasso delle variazioni di dicembre, tuttavia, dovrebbero preoccupare.
I dati macro di gennaio mostrano un andamento positivo ma che non è per forza destinato a continuare, dicono i commentatori. Le esportazioni sono cresciute dello 0,5% contro l’1,3% di dicembre, un dato rivisto al ribasso dal +3,1%. Le importazioni sono aumentate dello 0,1% a fronte del -0,6% del mese precedente. In questo caso il numero di dicembre è stato ritoccato al ribasso da +0,6%.
L’Ufficio britannico di statistica fa sapere che non si può dimostrare che la svalutazione della sterlina dopo la Brexit abbia aiutato le attività commerciali del Regno Unito, ma si può soltanto affermare che l’andamento degli ultimi sei mesi sui tassi di cambio ha contribuito a rendere maggiormente competitiva l’economia britannica sui mercati internazionali.

Breaking news
Tesla inverte la rotta e archivia il secondo trimestre con numeri superiori alle aspettative dei mercati, segnalando un forte colpo di reni nel tentativo di mettersi alle spalle due anni consecutivi di contrazione delle vendite
I principali elementi di novità contenuti nel Rapporto della Consob sulla corporate governance per il 2025 pubblicato
A maggio 2026 il tasso di disoccupazione destagionalizzato nella zona euro si è attestato al 6,2%, rimanendo stabile rispetto ad aprile e mostrando un progresso rispetto al 6,3% registrato nello stesso mese del 2025
Bankitalia: l’indicatore continua a risentire della debolezza della fiducia di imprese e consumatori