Brexit: scontro sempre più duro tra Londra e Dublino
Linea dura dell’Irlanda sulla Brexit, che ha minacciato di “giocare duro fino alla fine”, anche a costo di intralciare il passaggio del negoziato alla fase 2 (sugli accordi commerciali), se Londra non darà garanzie sull’intangibilità dei confini aperti con l’Irlanda del Nord.
Resta sulle sue posizioni la Gran Bretagna. Il ministro del Commercio Estero britannico, Liam Fox, ha fatto sapere che un accordo dettagliato sulle frontiere fra Irlanda e Irlanda del Nord non potrà essere chiuso prima della definizione degli accordi commerciali post Brexit fra Ue e Gran Bretagna.
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.
Sotto la lente i numeri trimestrali di Oracle, ma soprattutto i piani spesa per AI
Dal 15 giugno saranno quotate le nuove azioni post raggruppamento 1 a 10