Brexit, il fronte del si all’Europa ampia il vantaggio a 7 punti
Si sposta di nuovo l’ago della bilancia nell’incerto referendum sul dentro o fuori dall’Europa che si svolgerà tra due giorni nel Regno Unito. L’inerzia ha cambiato verso e ora il fronte del “Remain” è tornato in testa. Dall’omocidio della deputata labourista Jo Cox il Dow Jones ha guadagnato 500 punti circa.
Secondo il sondaggio Orb citato dal Telegraph, i si all’Europa hanno ampliato il vantaggio a 7 punti di distacco sul fronte del “Leave” (Brexit). Il fronte guidato dal premier conservatore David Cameron raccoglie il 53% dei consensi rispetto al 46% favorevole a uno scenario di Brexit.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.