17:28 martedì 14 Marzo 2017

Brexit, colloqui non prima di giugno: lo avrebbe deciso l’UE

Il Regno Unito ha fatto i conti senza l’oste, l’Unione Europea. I colloqui sulla Brexit tra i due blocchi potrebbero difatti non iniziare prima del 20 giugno. Il governo inglese sperava di poter avviare le trattative già a fine mese, approfittando dell’approvazione del parlamento britannico del disegno di legge che dà all’esecutivo il potere di fare ricorso all’articolo 50.

Le autorità dell’Unione Europea, tuttavia, potrebbero opporsi e ostacolare l’agenda programmatica della premier Theresa May. Secondo Bloomberg, che cita fonti vicine alla decisione, l’Unione Europea non intende autorizzare negoziati sulla Brexit fino al 20 giugno. May, che ora è libera di invocare l’articolo 50, ha più volte ribadito l’intenzione di fare scattare l’articolo del Trattato di Lisbona a marzo. L’articolo 50 avvia ufficialmente la procedura di addio di un paese membro dal blocco europeo e dà due anni di tempo alle due regioni per siglare nuovi patti commerciali e politici.

Breaking news

13:22
Regno Unito, cresce il settore manifatturiero e dei servizii

A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.

10:03
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -2,73%

Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

08:58
Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ  in transito.

08:54
Volkswagen taglia le previsioni di vendita, pesa calo in Cina

Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ  in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ  dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

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