Brexit, Camera respinge accordo di May: altra proroga o no deal
I deputati britannici hanno votato contro il deal di Theresa May concordato con l’UE sulla Brexit per una terza volta. Anche se la sconfitta per il governo è stata meno bruciante (344 contro 286) rispetto alle due precedenti subite quest’anno, la premier ha detto che le conseguenze della bocciatura sono “gravi”. Era l’ultima chance per ratificare il piano che prevede un backstop che nn piace agli irriducibili della Brexit e agli unionisti nordirlandesi.
La deadline per prendere una nuova decisione è il 12 aprile. Se prima di quella data Parlamento e governo non trovano un’intesa sulla prossima proposta da avanzare all’UE, scatterà un divorzio disordinato senza intesa. Che viene considerato da economisti e analisti lo scenario peggiore, catastrofico per economia, commercio, mercato del lavoro e mondo finanziario del Regno Unito.
Le soluzioni alternative sono uno slittamento lungo della Brexit, possibilmente di almeno un anno se no l’Unione Europea non lo approverà quasi certamente, con magari nuove elezioni, un altro referendum, oppure un divorzio ma con un periodo di transizione più esteso per concedere maggiore tempo a imprese e governi per organizzarsi.
L’impatto sui mercati è negativo specie per azionario e sterlina.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play