Brexit, Camera respinge accordo di May: altra proroga o no deal

29 Marzo 2019, di Daniele Chicca

I deputati britannici hanno votato contro il deal di Theresa May concordato con l’UE sulla Brexit per una terza volta. Anche se la sconfitta per il governo è stata meno bruciante (344 contro 286) rispetto alle due precedenti subite quest’anno, la premier ha detto che le conseguenze della bocciatura sono “gravi”. Era l’ultima chance per ratificare il piano che prevede un backstop che nn piace agli irriducibili della Brexit e agli unionisti nordirlandesi.

La deadline per prendere una nuova decisione è il 12 aprile. Se prima di quella data Parlamento e governo non trovano un’intesa sulla prossima proposta da avanzare all’UE, scatterà un divorzio disordinato senza intesa. Che viene considerato da economisti e analisti lo scenario peggiore, catastrofico per economia, commercio, mercato del lavoro e mondo finanziario del Regno Unito.

Le soluzioni alternative sono uno slittamento lungo della Brexit, possibilmente di almeno un anno se no l’Unione Europea non lo approverà quasi certamente, con magari nuove elezioni, un altro referendum, oppure un divorzio ma con un periodo di transizione più esteso per concedere maggiore tempo a imprese e governi per organizzarsi.
L’impatto sui mercati è negativo specie per azionario e sterlina.