Boris Johnson è ottimista: Brexit non minaccia prosperità britannica
La Brexit non è una “minaccia per la prosperità” britannica: lo ha detto l’ex ministro Boris Johnson, deciso sostenitore della campagna Leave e fra i più accreditati successori della premier May, che ha annunciato le sue dimissioni venerdì.
La Gran Bretagna, ha detto Johnson durante un evento tenutosi in Svizzera, raggiungerà “una fantastica relazione di libero scambio” con l’Europa dopo i recesso dall’Ue. “Il lavoro del prossimo leader sarà quello di portare fuori in modo appropriato il Regno Unito dall’Ue e di mandare a letto la Brexit”, ha dichiarato. Oltre due anni di negoziati non sono riusciti a raggiungere produrre un testo in grado di ottenere la maggioranza dei voti nella Camera dei Comuni.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.