BoJ conferma politica espansiva, target inflazione resta lontano
La Banca centrale del Giappone (Boj) ha confermato la sua linea politica alla luce del livello ancora contenuto dell’inflazione e della “fase di espansione moderata” dell’economia giapponese. Al termine del meeting concluso ieri, il comitato guidato dal governatore Haruhiko Kuroda ha deciso di lasciare immutato il piano di acquisto delle obbligazioni governative.
Nei primo tre mesi dell’anno, il Pil giapponese ha registrato una lieve contrazione dopo otto trimestri consecutivi di crescita, ma le ultime indicazioni evidenziano un ritorno dell’espansione nel breve termine. Malgrado ciò Kuroda ha riconosciuto che sarà difficile raggiungere l’obiettivo di un’inflazione al 2% entro il 2019.
Sul fronte dei cambi, il dollaro si è apprezzato sullo yen attestandosi a 110,89 yen, contro i 110,03 yen di giovedì alla chiusura, favorendo le azioni dei gruppi esportatori giapponesi. L’euro invece si è indebolito passando dai 129,90 yen di ieri ai 128,16 yen della seduta odierna.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.