BNP Paribas, utili +10%. Ma operazioni Italia pesano sugli accantonamenti
La banca francese BNP Paribas ha assistito nel primo trimestre dell’anno a un rialzo degli utili netti a $1,814 miliardi di euro, pari a +10%. Il fatturato si è attestato a 10,844 miliardi di euro, in calo -2% su base annua, ma meglio delle attese di 10,556 miliardi di euro.
La banca numero uno in Francia ha effettuato inoltre accantonamenti per far fronte a eventuali perdite sui crediti erogati per un valore di 757 milioni di euro, in calo -28% su base annua, in parte grazie al miglioramento delle sue operazioni in Italia.
Banca Nazionale del Lavoro, la sua divisione con sede a Roma, ha comunque inciso ancora per piĂą di un terzo sugli accantonamenti di BNP Paribas effettuati per proteggersi dai prestiti piĂą rischiosi.
Il titolo BNP Paribas è sceso -12% sulla borsa di Parigi dall’inizio dell’anno, comunque meglio del -18% sofferto dall’indice sulle banche e servizi finanziari stilato da Bloomberg, di cui fanno parte 39 banche.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.