Bnl bc, crescita sostenuta nel terzo trimestre 2025 grazie a depositi e private banking
Nel terzo trimestre del 2025, Bnl bc, affiliata al gruppo Bnp Paribas, ha registrato un incremento nei risultati di gestione, evidenziando una crescita continua. Secondo la nota finanziaria del gruppo, i depositi complessivi hanno visto un aumento dello 0,3%, con un significativo contributo dalle imprese e dai clienti del private banking. Tuttavia, è stata osservata una leggera flessione tra la clientela individuale.
Il mix dei depositi ha mostrato un miglioramento, con i depositi a vista che sono cresciuti del 2,7%, mentre quelli a termine hanno subito una contrazione dell’8,3%. Parallelamente, gli impieghi sono aumentati dello 0,8%, con una buona tenuta dei crediti alle imprese. Questo è stato parzialmente compensato da un calo nel credito residenziale, attribuito a un approccio selettivo nella concessione dei mutui.
La raccolta indiretta ha registrato un incremento del 5,6% rispetto al 30 settembre 2024, grazie al contributo significativo della clientela del private banking, nonché dai fondi comuni e dalla raccolta amministrata. In particolare, la raccolta netta del private banking ha raggiunto gli 0,8 miliardi di euro nel terzo trimestre, accumulando un totale di 2,8 miliardi nei primi nove mesi dell’anno.
Il margine di intermediazione è salito dello 0,3%, raggiungendo i 686 milioni di euro. Nonostante un leggero calo del margine di interesse dovuto ai tassi e alla pressione concorrenziale sui depositi nel segmento imprese e sul credito residenziale, le commissioni finanziarie hanno mostrato una crescita significativa, come sottolineato dalla nota del gruppo.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo