Berlusconi: “Non sosterremo la riforma del Mes in Parlamento”
All’indomani dal via libera dell’Eurogruppo alla riforma del Mes, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha annunciato che non sosterrà in parlamento la linea italiana – in occasione delle comunicazioni del premier Conte in calendario il prossimo 9 dicembre.
“Due sono i motivi che principalmente ci preoccupano. Il primo: le decisioni sull’utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati. Il che vuol dire che i soldi versati dall’Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana. Il secondo: il Fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile. Purtroppo sono state ignorate le nostre proposte per una indispensabile riforma del Mes che sono state confermate dal voto del Parlamento europeo. E questo non rappresenta certamente un fatto positivo. Per queste ragioni quindi Forza Italia non voterà in Parlamento per questa riforma del Mes. La riforma in questione”, ha precisato Berlusconi, “non ha nulla a che vedere con l’utilizzo dei 37 miliardi destinati alla lotta contro il Covid”.
Entrambi i rilievi sollevati dal presidente di Forza Italia rimarrebbero irrisolti anche in caso di mancata riforma del Mes. Le decisioni vengono già assunte a maggioranza qualificata dell’85% dagli stati membri del Mes in casi di “emergenza”; quanto al secondo punto il Mes non è nato nel diritto comunitario e resterebbe tale anche senza alcuna riforma.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.