Berlusconi: “No al referendum. Renzi bada solo al suo potere”
NEW YORK (WSI) – Silvio Berlusconi si schiera apertamente per il “no” al referendum di riforma costituzionale. Lo ha fatto alla convention di Fi in corso a Fiuggi.
“Renzi e il Pd hanno dimostrato di avere a cuore solo il loro potere, fino a tentare di costruirsi un abito su misura: una riforma costituzionale con una nuova legge elettorale che avrebbe consentito di conquistare la maggioranza del 55% in Parlamento, con una quota assai minore dl voto popolare. Un unico partito al potere, un unico leader di questo partito, un ‘padrone’ dell’Italia. Questo è assolutamente grave e dovremo fare di tutto per scongiurarlo”.
Berlusconi ha poi continuato:
“Il nostro Paese – osserva – è alla vigilia di passaggi politici importanti, il primo dei quali sarà il referendum sulla riforma costituzionale. Una riforma profondamente sbagliata e pericolosa che può dare il via ad un altro regime e non risolve nessuno dei problemi che promette di risolvere. E’ per questo e non per un dispetto politico al governo che chiediamo con forza agli italiani di votare ‘No'”.
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La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.