Berlusconi, il M5s più pericolosi dei comunisti
Silvio Berlusconi ritiene il M5s “più pericoloso dei comunisti nel ’94”: il leader di Forza Italia ha dichiarato al Giornale che i pentastellati sono la sua “più grande preoccupazione, non da politico, ma da italiano. La cosa migliore da fare se andassero al governo sarebbe cambiare Paese. Naturalmente è un paradosso, ma se ci dovesse essere una certa forza al potere io credo che non avremmo di fronte un avvenire positivo. Al contrario”.
“Si figuri che non ho mai fatto lavorare Grillo nelle mie tv perché voleva sempre essere pagato in nero”, ha proseguito l’ex premier, “possiamo consegnare il Paese a questa gente qua? L’Italia sta correndo un grave pericolo per la democrazia e il nostro dovere è quello di impedirlo”.
Berlusconi si è dimostrato ottimista sulle chance elettorali del Centrodestra unito, che, secondo l’ex Cav, potrebbe “arrivare al 40%”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.