Bce: la peggiore qualità delle istituzioni in Italia e Grecia

4 Agosto 2016, di Daniele Chicca

Le istituzioni sono di cattiva qualità in Grecia e in Italia e in generale sono sotto la media in tutta l’area euro. Per lo meno rispetto alla media dei paesi Ocse, dove i migliori risultano essere Finlandia, Nuova Zelanda e Svizzera. Anche lavoro, beni e servizi pagano le conseguenze di questo deficit.

“Quasi tutti i paesi dell’area euro presentano istituzioni di qualità inferiore rispetto ai paesi dell’Ocse con i risultati migliori (Finlandia, Nuova Zelanda e Svizzera, Ndr), sebbene esista una notevole eterogeneità fra di essi”, si legge nell’ultimo Bollettino economico della Bce.

Nell’analisi della Bce, come unità di misura della qualità istituzionale sono utilizzati i quattro indicatori di governance elaborati dalla Banca Mondiale: efficacia delle amministrazioni pubbliche, qualità del quadro regolatorio, stato di diritto e contrasto alla corruzione.

“L`indicatore di qualità istituzionale varia ampiamente fra i paesi dell`area, considerando che la Finlandia è alla frontiera in termini di solidità istituzionale, alcuni paesi (come Lussemburgo e Paesi Bassi) sono quasi in linea con i risultati migliori dell`Ocse, mentre altri (come Grecia e Italia) sono prossimi ai paesi dell`Ocse con i risultati peggiori”, dice la Bce.

Nei paesi dove la qualità delle istituzioni è mediamente inferiore “anche la qualità della regolamentazione dei mercati del lavoro e dei beni e servizi tende a essere di qualità inferiore alla media. Questa stretta relazione potrebbe riflettere, fra l’altro, il fatto che, in presenza di istituzioni solide, è più probabile che le società e i legislatori superino gli interessi di parte e pongano in atto le r che favoriscono la maggioranza dei cittadini”.