Bankitalia: stabili a novembre debito pubblico ed entrate tributarie
Lo scorso novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è rimasto pressoché stabile rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.586,5 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia, aggiungendo che, nello stesso mese, he le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 42,6 miliardi, un valore sostanzialmente in linea con quello dello stesso mese del 2019.
Nei primi undici mesi dello scorso anno le entrate tributarie sono state pari a 363,6 miliardi, in diminuzione del 5,9 per cento (-22,9 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.