Bankitalia: prestiti alle imprese, indietro tutta a giugno
Nel mese di giugno frenano i prestiti delle banche italiane alle imprese mentre resta sostanzialmente fermo il tasso di crescita di quelli rivolti alle famiglie.
È quanto emerge dal bollettino mensile statistico di Banca d’Italia ‘Banche e moneta’ che rileva che i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dello 0,3% su base annua (1% in maggio).
I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,4% (2,5% nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,9% (-0,2% nel mese precedente).
Nello stesso mese, in valori assoluti le sofferenze lorde sono scese a giugno a 89,786 miliardi di euro da 92,022 miliardi del mese precedente. In calo anche le nette, passate a 31,591 miliardi da 32,588 miliardi di maggio (dato rivisto).
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.