Bankitalia: “Costi minimi per le banche italiane con la Brexit”

27 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Non ci saranno costi ingenti per le banche italiane presenti a Londra, se dopo la Brexit, si dovesse riallocare la gestione degli stessi istituti.

A renderlo noto nel corso di un’audizione alla Camera il vicedirettore generale di Bankitalia Luigi Federico Signorini.

“La presenza di banche italiane nel Regno Unito è marginale. A Londra operano sei filiali dei principali gruppi bancari italiani, che svolgono prevalentemente attività di trading e di investment banking (…) possibile che alcune banche internazionali spostino parte delle proprie attività dal Regno Unito a un Paese comunitario, costituendo nuove filiazioni ovvero usando quelle esistenti. Le ripercussioni sull’attività italiana sarebbero presumibilmente modeste”.