Banda ultralarga per tutti: sì ai primi interventi in 7 regioni

8 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) –Sono  700 i comuni italiani sparsi tra Abruzzo, Calabria, Lazio, Puglia, Sardegna, Lombardia, Toscana, diretti destinatari di prossimi interventi basati su finanziamenti europei già esistenti e che riguardano la banda ultra larga. 

Il Governo ha così come obiettivo quello di velocizzare l’iter ed evitare problemi con l’Europa nell’ipotesi di aiuto di Stato. La decisione di attuare i primi interventi è stata presa  a fine dicembre dal Cobul, ossia il Comitato formato da Mise, Infratel, Agid e Agenzia per la Coesione. Se da una parte Infratel, la società in house del Ministero dello Sviluppo Economico rimarrà  proprietaria della rete pubblica e porterà agli italiani la fibra ‘spenta’, cioè la connessione fisica in cui sono stati predisposti i cavi, dall’altra saranno chiamate ad accenderla gli operatori di tlc che decideranno di affittare la rete.

I sottosegretari Giacomelli e De Vincenti intanto hanno annunciato un piano da 4 miliardi per costituire la rete pubblica in attesa del via libera della Ue che finora ha dato un consenso di massima.