Banche: sofferenza superano i 200 miliardi di euro
Le sofferenze lorde delle banche italiane hanno superato i 200 miliardi di euro, un risultato negativo poco invidiabile per il settore. Sono i dati pubblicati dall’Associazione Abi e aggiornati a ottobre.
Le misure extra accomodanti della Bce, ormai in vigore da otto mesi, iniziano a fare vedere i primi timidi effetti sull’economia reale. I prestiti degli istituti di credito all’economia sono infatti cresciuti dello 0,2% annuo, con i tassi sui mutui che sono scesi ai minimi storici.
Nei primi nove mesi del 2015 i nuovi finanziamenti alle imprese sono saliti del 16,2%, mentre i nuovi mutui per l’acquisto di immobili sono cresciuti del 92,1%, con surroghe(cambio di mutuo per avere migliori condizioni) pari a circa il 30% del totale.
Anche se il dato di crescita annua dei crediti all’economia è leggermente positivo (+0,2%), resta con un marginale segno negativo quello dei crediti concessi al segmento famiglie e imprese. A ottobre è stato pari al -0,3% che – a riprova delle difficoltà creditizie degli italiani negli ultimi anni post crisi – è comunque il miglior dato da aprile 2012.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererĂ l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacitĂ produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarĂ soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale