Banche: proposta Ue per ridurre esposizione rischi sovrani
BRUXELLES (WSI) – La Commissione Europea è al lavoro per ridurre l’esposizione della banche ai rischi costituiti dall’esposizione al debito sovrano. A renderlo noto è la documentazione pubblicata oggi dalle autorità Ue, che però non fornisce ulteriori indicazioni di calendario.
I 5 presidenti dell’Eurozona, Tusk per l’Unione europea, Juncker per la Commissione, Dijsselbloem per l’Eurogruppo, Draghi per la Bce e Schulz per il Parlamento, avevano già indicato nel loro rapporto avevano indicato tale possibilità.
“… limitare le esposizioni delle banche al debito sovrano di singoli paesi allo scopo di assicurare che la loro esposizione complessiva al rischio sovrano sia sufficientemente diversificata”.
La parola d’ordine è prudenza visto che la questione è particolarmente delicata in considerazione del fatto che gli istituti di credito sono sottoscrittori di titoli di Stato e per tale motivo ad essere messa in gioco è la stabilità sia del sistema finanziario che della gestione del debito sovrano da parte dei governi.
La Commissione europea sta attualmente partecipando al tavolo tecnico sulle analisi quantitative condotte dal Comitato economico e finanziario e del Comitato di Basilea.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.