Banche, Padoan: sofferenze da smaltire, ma nessuna minaccia sistemica

4 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Nessuna “crisi di sistema” per le banche italiane, né sintomi di vulnerabilità tali da far ipotizzare un effetto contagio con altri sistemi in Europa.

“L’elevato stock di crediti deteriorati non è di per sé una minaccia per la stabilità finanziaria, visto che le risorse che le banche hanno accantonato a copertura di tali crediti e le garanzie che li assistono sono ampie. Tuttavia, il loro riassorbimento è necessario per facilitare la ripresa del credito a imprese e famiglie e ridurne il costo, ma questo richiederà inevitabilmente del tempo”.

A parlare è il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan nel corso di un question time alla Camera a pochi giorni dal risultati degli stress test dell’Eba dove a uscirne fiaccata è stata MPS. Sul salvataggio della banca senese inoltre il numero uno di via XX Settembre ha ribadito che la messa in sicurezza sarà dettata dal mercato e non dall’intervento statale, spingendo per forza sul Fondo Atlante.

“Il Fondo Atlante è un veicolo di investimento di iniziativa privata, gli operatori sono liberi di fare le proprie scelte”.

In merito poi alle partecipazione – libera ed eventuale – delle Casse previdenziali, al fondo Atlante2 il ministro Padoan specifica:

“Riguarderebbe un ammontare residuale rispetto al loro patrimonio complessivo e non pregiudica il risparmio previdenziale a esso affidato”.