Banche italiane, Visco: nuove sofferenze sono calate ai livelli del 2008

27 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

I crediti deteriorati iscritti nei bilanci degli istituti italiani restano su livelli monstre, sopra i 300 miliardi di euro, ma l’andamento delle nuove sofferenze offre un barlume di speranza. Il flusso dei nuovi crediti in difficoltà è infatti in netta frenata, secondo quanto riferito dal numero uno di Bankitalia. Nel primo semestre il trend è tornato sui livelli osservati nel 2008, intorno al 3% dei prestiti.

Dai dati preliminari a disposizione nel terzo trimestre emerge che “la tendenza al miglioramento prosegue”, ha spiegato il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla 92esima Giornata mondiale del risparmio. “In Italia il deterioramento della qualità del credito, accentuatosi fortemente soprattutto per via della lunga recessione, si è arrestato nel periodo più recente”.

Dalla fine del 2015, inoltre, è andata riducendosi la percentuale delle sofferenze rispetto al totale dei prestiti in portafoglio: a giugno viaggiava al 17,7% al lordo delle rettifiche e al 10,4% al netto, di cui il 4,8% per la sola componente delle sofferenze.