Banche italiane, crediti deteriorati quadruplicati dal 2008

2 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

Complice la persistente crisi economica che ha messo in difficoltà famiglie e imprese, le banche italiane hanno visto aumentare in maniera esponenziale i crediti deteriorati iscritti a bilancio. Nel giro di otto anni la montagna è sostanzialmente quadruplicata di massa, mentre il rapporto tra sofferenze lorde e impieghi bancari è aumentato di più di quattro volte.

Si tratta di un’incidenza senza precedenti, certificata dai dati del rapporto del Crif presentato al convegno “I non-performing loans tra politiche di vigilanza e mercato”, promosso insieme all’Università Cattolica di Milano e alla comunità di thecreditriskclub.it. Come riferito da Wall Street Italia in un’analisi sulla crisi del settore, per tutte le banche italiane, tranne UniCredit e Intesa SanPaolo, se si divide il valore complessivo dei crediti deteriorati in portafoglio per il valore da ripagare per quei crediti deteriorati, si arriva a un rapporto TR (il cosiddetto Texas Ratio) sopra la soglia di pericolo del 100%.